La retrocessione della Sampdoria in Serie C è un colpo duro per la città, per i tifosi e per la storia di un club che ha scritto pagine indimenticabili del calcio italiano. Ma oggi più che mai, è necessario trasformare la delusione in azione e forza trasformando la rabbia in progetto, la caduta in una ripartenza concreta.

Noi dell’asd Morandi, con il Presidente Bonanno Guglielmo – segretario regionale del Sindacato FENAPI e Giurista – ci mettiamo a disposizione della società e della comunità per sostenere questo percorso difficile. Crediamo che la crisi della Sampdoria non sia solo frutto di errori recenti, ma il sintomo di problemi più profondi, tra i quali la mancanza di un settore giovanile e scolastico strutturato e l’inadeguatezza delle strutture ormai incapaci di comunicare e legare con il territorio. L’ultima presidenza ha fatto ciò che poteva, ereditando una situazione disastrosa lasciata dall’era Ferrero. Ora, però, non basta guardare alla Serie B: occorre ricostruire dalle fondamenta.

Ripartire dai giovani e dalla città: l’unica strada possibile

La Sampdoria deve tornare a essere il cuore pulsante di Genova, radicandosi nel tessuto sociale e valorizzando le energie dei giovani e delle famiglie che da anni offrono passione e competenza senza essere ascoltati. Per questo proponiamo:

  1. Investimento sui giovani – Creare una filiera giovanile integrata con realtà locali, per formare atleti ma anche cittadini consapevoli. Attualmente ci sono società dilettantistiche che hanno settori giovanili e scolastici più corposi, con tutte le leve e talvolta anche doppie, assurdo che una società come la Sampdoria non sia almeno alla pari di queste società. Ci sono ragazzi promettenti che non vengono nemmeno considerati. Si pensi all’ Atalanta al Parma o anche a squadre come la Roma e la Juve. 

  2. Progetto territoriale – La Sampdoria deve farsi promotrice di iniziative sociali, culturali e sportive, coinvolgendo le periferie e le realtà associative genovesi.

  3. Trasparenza e partecipazione – Istituire tavoli di confronto con tifosi, associazioni dilettantistiche, operatori e istituzioni per ridare voce a chi ama davvero questo club.

La Serie C non sia l’ultimo capitolo, ma l’inizio di una nuova e indimenticabile storia. Genova ha risorse umane e professionali eccellenti: sfruttiamole. L’asd Morandi è pronta a fare la sua parte, con proposte concrete e la determinazione di chi non si arrende.

Bonanno Guglielmo
Presidente ASD Morandi – Segretario Regionale FENAPI